Trump sembra sapere informazioni sull’UFO di Roswell

Trump sembra sapere informazioni sull’UFO di Roswell

Durante un’intervista, Trump ha lasciato intendere di sapere qualcosa sul famigerato incidente UFO

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver sentito cose “interessanti” sul caso Roswell, il luogo del famoso incidente di un presunto UFO. Trump aveva partecipato ad un’intervista in occasione della festa del papà con suo figlio, Don Trump Jr., quando gli è stato chiesto del presunto incidente UFO.

Il caso Roswell non avrebbe bisogno di essere ricordato agli appassionati di ufologia, ma per i più distratti e per chi non ne fosse a conoscenza cercheremo di fare una sintesi dell’accaduto.

Nel 1947, un allevatore scoprì detriti non identificabili nel suo pascolo di pecore a Foster Ranch di Corona fuori Roswell nel New Mexico. I detriti vennero prelevati dalle autorità e inviati a Dallas per una certificazione. I funzionari dell’Aeronautica dissero che si trattava di un pallone meteorologico precipitato, ma gli scettici si sono chiesti se non fosse invece un disco volante extraterrestre. L’incidente dello strano oggetto avvenne con esattezza il 2 luglio 1947 e divenne presto famoso per via dei tanti articoli sui giornale che ipotizzavano si trattasse di un disco volante. Secondo alcune teorie basate su alcune testimonianze, da quel velivolo extraterrestre, le autorità militari avrebbero recuperato dei corpi alieni.

L’eco dei giornali lo si deve però al primo comunicato stampa pubblicato proprio dalla base aerea di Roswell l’8 luglio, dove scrissero senza mezzi termini “disco volante”. La dichiarazione fu smentita tempestivamente correggendo che si trattava di un pallone sonda. L’estate a Roswell del 1947 è stata un continuo di segnalazioni su avvistamenti UFO. Ci furono alcune indagini sul caso per via di un’inchiesta avviata dal General Accounting Office sull’Ufficio del Segretario dell’Air Force statunitense. L’inchiesta fornì due relazioni.

La prima, The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert (Il rapporto Roswell: realtà contro finzione nel deserto del New Mexico) del 1995, ha concluso che i materiali recuperati dai resti dello strano oggetto, erano detriti di un programma segreto governativo denominato Progetto Mogul, nel quale alcuni palloni sonda erano stati muniti di microfoni sofisticati per rilevare le onde sonore provocate dai missili balistici dell’allora Unione Sovietica. La seconda relazione del 1997 fu pubblicata come The Roswell Report: Case Closed (Il rapporto Roswell: caso chiuso), che spiegava cosa fossero quelli scambiati per corpi alieni; secondo il rapporto erano dei manichini che venivano usati dai militari per il Project High Dive condotto nel 1950, per studiare gli effetti psicologici sulla vicenda di un ufo crash e del recupero del suo equipaggio. Nonostante le numerose pagine documentate nei rapporti, non sono stati creduti dai sostenitori dell’ufologia, bollandoli come depistaggi e insabbiamenti.

Eppure ci fu la dichiarazione di un ufficiale militare, il Tenente Walter Haut, che ammise il recupero di un disco volante trovato in un ranch a nord di Roswell e che la copertura fu ben architettata da Washington per insabbiare velocemente la notizia.

Pur restando con i piedi per terra, i rapporti presentati negli anni Novanta, sembrano davvero studiati a tavolino, soprattutto quelli che menzionano i manichini. Davvero pensarono di avviare un test psicologico per valutare l’impatto sulla popolazione in caso di un reale incidente ufo e il ritrovamento di forme viventi sul velivolo extraterrestre?

Il sospetto di cover up (insabbiamento) è diventato più forte quando molti decenni dopo che l’esercito americano ha riconosciuto che i detriti erano collegati a un progetto atomico top-secret. Altra nuova versione che quindi fa crollare i rapporti degli anni Novanta? Erano bugie? Quindi a quale storia dobbiamo credere delle tante?

Riguardo al caso Roswell, Donald Trump ha detto che “ci sono milioni e milioni di persone che vogliono andare saperlo, ma non ti parlerò di quello che so, anche se è molto interessante.”
Trump avrà mai preso in considerazione la possibilità di declassificare le informazioni sul caso? A questa domanda il presidente ha risposto che dovrà pensarci.

In passato Donald Trump è sembrato piuttosto scettico sulla possibilità di visite da parte di extraterrestri. Quali sono queste informazioni interessanti che sa riguardo al caso Roswell? Forse ha voluto strizzare l’occhio agli appassionati di ufologia per assicurarsi i loro vori vista l’attuale campagna di rielezione presidenziale?

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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