Scoperto tunnel sotterraneo nel palazzo ex gesuitico a Orta Nova in Puglia

Scoperto tunnel sotterraneo nel palazzo ex gesuitico a Orta Nova in Puglia

Un tunnel sotto un edificio dei gesuiti del 1600 che collegherebbe una serie di cunicoli sotterranei risalenti probabilmente al XIII secolo

A Orta Nova, comune in provincia di Foggia, in Puglia, c’è un antico palazzo che nel 1611 era gestito dai Gesuiti quando acquistarono il feudo d’Orta. Inizialmente questo edificio era chiamato Casa d’Orta o Residentia Asturnariensis.

I Gesuiti nel Basso Tavoliere hanno molte leggende e e vicende storiche che raccontano la costituzione dei cosiddetti Cinque Reali Siti, ovvero, i comuni di Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella e Carapelle.

Durante dei lavori di costruzione di bagni pubblici sotterranei nella piazza Sant’Antonio, dove spicca in superficie il Monumento ai Caduti, vennero scoperti dei cunicoli che sembravano essere antiche fosse granarie. Alcuni studi più approfonditi hanno scoperto che in realtà quei cunicoli erano usati dai gesuiti per entrare e uscire dai sotterranei dell’edificio senza passare per la superficie, quindi di nascosto. Probabilmente sono stati scavati per assicurarsi anche delle eventuali vie di fuga o per trasportare e conservare i raccolti di grano. I cunicoli attraverserebbero gran parte della zona limitrofa, passando sotto i centri abitati e sotto i campi. Infatti, è capitato che alcuni trattori sprofondassero nel terreno. Una ramificazione di questi tunnel partirebbe dal Palazzo Ex Gesuitico e continuerebbe verso il comune di Stornarella.

Quando inizieranno i lavori di riqualificazione dell’ultima ala, si scoprirà il principale accesso ai cunicoli sotterranei. Oggi l’edificio è in pessime condizioni e sono a rischio le antiche stanze affrescate che, se non recuperate in tempo, rischiano di perdersi fra il passare del tempo e le intemperie.
E si farà sicuramente più luce sulla datazione di questi tunnel, che secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbero risalire al XIII secolo, quando si diffuse l’architettura federiciana, che prende il nome da Federico II, figlio di Enrico VI di Svevia.

Chissà se questi tunnel un giorno potranno essere visitati dai turisti. Ce lo auguriamo!

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