Poltergeist, la maledizione dell’omonimo film sopravvive dopo 38 anni

Poltergeist, la maledizione dell’omonimo film sopravvive dopo 38 anni

Curiosità e sinistre storie sul film che ha debuttato il 4 giugno 1982 nelle sale cinematografiche e che ancora oggi fa molto discutere

Il film doveva inizialmente essere diretto da Steven Spielberg, ma era troppo impegnato su un blockbuster che frutto molti soldi: E.T. L’Extraterrestre, dello stesso anno. Così Spielberg, oltre a produrlo, partecipò alla sceneggiatura e ai casting, anche se ci sono voci che alcune scene le abbia dirette proprio lo stesso Spielberg. La regia fu affidata comunque a Tobe Hooper, che aveva già diretto Non aprite quella porta nel 1974.

La trama lineare: una casa costruita su un antico cimitero dei nativi americani, una bambina che viene risucchiata nell’Altrove, medium che combattono le forze del male e, soprattutto, una manciata di morti misteriose. Ecco, quelle morti misteriose non sono nel film, ma nella realtà.

L’attrice Dominique Dunne, che ha debuttato in Poltergeist – Demoniache presenze nei panni della sorella maggiore di Carol Anne, è stata strangolata a morte dal suo ex fidanzato, John Thomas Sweeney, dopo una furibonda discussione fra i due. Sweeney le aveva fatto perdere i sensi e quando confessò l’omicidio alla polizia, trovarono la giovane ancora viva seppur in uno stato non cosciente. Così fu soccorsa e portata al Cedars-Sinai Medical Center dove è stata stabilizzata, ma dove è rimasta in coma per cinque giorni. Il suo cuore smise di battere verso le 11:00 del 4 novembre 1982. Sweeney sarebbe stato dichiarato colpevole di omicidio colposo volontario, scatenando indignazione in mezzo alla famiglia del colpevole, che aveva sperato che sarebbero state perseguite accuse meno gravi, secondo un articolo del 1983 di The Freelance Star. Ma nel giugno del 1986 John Thomas Sweeney sarebbe stato rilasciato dal carcere, avendo scontato solo poco meno di 4 anni dietro le sbarre. Sweeney cambiò il suo nome in John Maura e si trasferì a nord per scomparire dalla controversia sulla morte di Dominique Dunne.

Ma la morte di Dominique non fu l’unica. Successivamente ci fu quella di Julian Beck, che interpretava il soprannominato reverendo Kane in Poltergeist II – L’altra dimensione (1986). Beck non è riuscito a vedere l’uscita del sequel, perché morto a 60 anni il 14 settembre 1985 dopo una battaglia contro il cancro allo stomaco.

Una terza morte fu quella di Will Sampson che aveva interpretato un fantasma innocuo di nome Taylor che proteggeva Carol Anne nel secondo film della serie. Morì il 3 giugno 1987, dopo una lunga malattia causata da una condizione degenerativa cronica, secondo The Herald Journal. Aveva 53 anni.

Heather O’Rourke nel film Poltergeist -Demoniache presenze del 1982

Non molto tempo dopo, Heather O’Rourke, la giovane attrice che interpretava la protagonista Carol Anne nella trilogia, sarebbe morta piuttosto improvvisamente. I medici inizialmente avevano scambiato il serio problema della ragazzina per un’influenza gastrointestinale, ma Heather aveva una setticemia dovuta ad un blocco intestinale. Quando troppo tardi i medici stavano cercando di liberare l’ostruzione acuta dell’intestino causata dalla stenosi congenita, il blocco che aveva riempito il suo corpo di tossine mortali esplose riempiendo il suo corpo di tossine mortali. O’Rourke fu dichiarata morta il giorno 1 febbraio 1988. Aveva solo 12 anni.

Un’altra attrice a perdere la vita fu Zelda Rubinstein, che ha interpretato la sensitiva in tutte e tre i film, deceduta per cause naturali all’età di 76 anni, secondo la CNN. La sua morte non è comunque direttamente collegata alla tanto discussa maledizione del film perché morì nel 2010.

Sfatiamo alcune leggende urbane sul film

Fuoco Fatuo però non vuole raccontarvi solo favole misteriose, ma svelarvi i retroscena per quanto a volte possano essere deludenti, ma siamo per la verità. Dunque, molte altre morti spesso elencate nella lista di sangue della maledizione sulla saga di Poltergeist sono false! Oliver Robins, l’attore che nei primi due film interpretava Robbie, il fratello di Carol Anne, non è morto né strangolato dalla bambola meccanica del clown nel primo film, né per un incidente d’auto. Robins è vivo e ancora operativo. A distanza di oltre vent’anni lontano dai riflettori, è apparso nel film Man Overboard del 2008 e nel più recente Celebrity Crush del 2019. Un’altra leggenda inventata è quella che i protagonisti principali del primo film siano tutti morti. Craig Theodore Nelson che interpretava il capo famiglia, Steve Freeling, ha partecipato a numerosi film ed è ancora in attività, non solo al cinema, ma anche in serie televisive come Young Sheldon.
Anche Jo Beth Williams, che invece interpretava la moglie, indimenticabile la scena nella piscina con i cadaveri del cimitero indiano che emergevano durante l’alluvione, ha partecipato a numerosi film e serie TV, mentre Tom Skerritt che nel terzo capitolo della saga interpreta lo zio Bruce, ha lavorato fino al 2017, apparso anche in Lucky, diretto da John Carroll Lynch.

Quando nel 2015 fu proiettato il remake di Poltergeist diretto da Gil Kenan, alcuni si sono chiesti se le star sarebbero state al sicuro. Il film ottenne un discreto successo e nessun attore è risultato coinvolto in incidenti o malattie mortali. Però il regista ha riportato alcuni fatti insoliti accaduti durante le riprese. Ha raccontato, infatti, di parecchie lampade esplose durante le riprese nella stessa area del set e che il segnale GPS era instabile tanto da spostare i piloti dei droni di almeno tre metri dall’area della casa. Inoltre la casa stessa, affittata per le riprese del film pare abbia uno spirito di una donna fra le sue mura, che ha infastidito molti della troupe e qualche attore per tutta la durata delle riprese. Il regista si è reso conto della sua presenza sin dai primi giorni sul set. La conferma gli fu data dal precedente proprietario che chiedeva se avessero avuto problemi durante le riprese del film. Un’esperienza che ha sicuramente aiutato a calarsi nel mood del film.

Sicuramente, una serie di morti relativamente spiegabili non ne fa una maledizione, ma le superstizioni si scatenano a Hollywood con molta facilità, dove l’ampiezza e la portata della leggenda di Poltergeist sono cresciute nell’immaginazione del pubblico. In una serie horror come Poltergeist, che tratta l’aldilà, i fans hanno ovviamente lasciato correre le loro paure nel mondo reale.

Che crediate o meno alla leggenda della maledizione del film, non si può negare l’impatto che ha avuto sulla reputazione del film nel corso degli anni. E se qualcuno non lo avesse mai visto, corra ai ripari, perché è una trilogia che merita senz’altro la visione, soprattutto se siete appassionati del genere.

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