La NASA finanzia la ricerca di tracce di tecnologie aliena

La NASA finanzia la ricerca di tracce di tecnologie aliena

Sono circa $ 287.000 i soldi stanziati per il progetto biennale in cui gli scienziati cercheranno segni di civiltà aliene. Per la prima volta in oltre tre decenni, i ricercatori del SETI hanno ricevuto finanziamenti dalla NASA per cercare gli E.T. nello spazio

L’agenzia spaziale NASA, acronimo di National Aeronautics and Space Administration, ha concesso una sovvenzione per due anni, estendibili a tre, a un gruppo di astronomi per cercare nell’universo tracce di civiltà aliene tramite le “tecnosignature” e si si concentrerà inizialmente sui pannelli solari e sull’inquinamento atmosferico.
I pannelli solari, ad esempio, sono progettati per assorbire determinate lunghezze d’onda della luce, mentre altri verrebbero riflessi. Ciò potrebbe creare una firma spettrale specifica che i telescopi potrebbero rilevare osservando gli esopianeti.

Negli ultimi cinque anni ci sono stati passi avanti nella ricerca esoplanetaria e i risultati hanno individuato possibili pianeti abitabili e la presenza di vapore acqueo atmosferico. Questi pianeti si trovano oltre il nostro sistema solare e sono già stati scoperti oltre quattro mila pianeti extrasolari, alcuni molto simili al nostro pianeta e che potrebbero ospitare la vita. 

Per quanto riguarda gli inquinanti, il team si concentrerebbe maggiormente sui gas artificiali che non si verificano realmente in natura. Un esempio sono i clorofluorocarburi (CFC), che una volta usavamo comunemente come refrigeranti e aerosol fino a quando non si è scoperto che stavano distruggendo lo strato di ozono.

Ma come possiamo effettivamente cercare queste cose intorno ai pianeti che sono enormemente distanti dal nostro pianeta? Il nuovo progetto caratterizzerà l’aspetto di queste tecnosignature nei dati che verranno poi raccolti in una biblioteca online che gli astrofisici possono utilizzare per identificare gli esopianeti che potrebbero essere interessanti per gli studi supplementari.

Cosa sono le tecnosignature

Le tecnosignature, conosciute anche come tecnomarker, sono segni di tecnologia sviluppata da una vita intelligente. Ovviamente non si ha la minima idea della forma di questi “segni”, a meno che non abbiano qualcosa di vagamente simile a ciò che conosciamo sino ad oggi. Ad esempio, il misterioso oscuramento della Stella di Tabby (o Stella di Boyajian), tecnicamente chiamata KIC 8462852 nella costellazione di Cigno, che fu rilevata nel 2015 da Tabetha S. Boyajian, da cui prende il nome, è un fenomeno che potrebbe essere spiegato dall’esistenza di qualche megastruttura aliena che orbita attorno alla stella e che quindi blocca periodicamente la luce. Un modo per trovare queste possibili strutture così lontane, sarebbe quello di utilizzare telescopi che rilevano impulsi ottici. Nel caso si trovassero impulsi molto più frequenti, si avrebbe una prova di comunicazioni ottiche, quindi di una presenza di intelligenza extraterrestre

Per quanto non si abbia neppure idea di come potrebbero essere gli esseri viventi in pianeti in cui potrebbe esserci (stata) la vita, non è da escludere che possano utilizzare tecnologie non dissimili da quelle emesse dalla vita sulla Terra. Questo è quanto è stato dichiarato dal Center for Astrophysics, uno dei beneficiari delle sovvenzioni, che avrà il sostegno della collaborazione del Smithsonian Astrophysical Observatory e dell’Harvard College Observatory

Adam Frank del SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), sostiene che la loro ricerca è sempre stata capace di capire dove cercare e che con migliaia di esopianeti già noti, la ricerca sarà più mirata. Secondo il SETI non siamo soli, perché potrebbero esserci molte civiltà intelligenti nella nostra galassia. Se dovesse esistere una civiltà, è probabile anche che sia capace di produrre energia, anche non come la conosciamo noi terrestri.

Secondo voi riceveremo prove tangibili e inconfutabili dell’esistenza di forme di vita intelligente? Fatecelo sapere nei commenti.

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