Fine del mondo in corso e “possiamo testimoniarlo”

Fine del mondo in corso e “possiamo testimoniarlo”

Secondo alcuni teorici della cospirazione cristiana, siamo vicini all’apocalisse e al cosiddetto “rapimento” in cui risorgeranno i credenti morti e assieme ai vivi incontreranno Dio

Che il 2020 non sia stato un anno fantastico, questo è indubbio. L’inizio dell’anno non è stato affatto dei migliori, perché oltre alla pandemia del Covid-19 che ha afflitto l’intero pianeta, c’è stata una possibile minaccia di una terza guerra mondiale e l’Australia in fiamme. Se non è l’inizio della fine del mondo, sicuramente sono cambiate molte cose nei primi sei mesi dell’anno. Non sono neppure mancate le bufale sulla nuova data della fine del mondo secondo il famoso calendario Maya, né allarmi di possibili meteoriti che orbitano sempre più vicini alla Terra. Ora è la volta di alcuni teorici della cospirazione, che credono che la fine del mondo sia in corso da oltre 2000 anni. Vediamo perché.

La fine del mondo sarebbe iniziata 2000 anni fa, quando Gesù Cristo ha camminato sulla Terra, e quindi il Rapimento è vicino, secondo alcune comunità di cristiani teorici.
Che cos’è il Rapimento? Si tratterebbe di un evento della fine di tutti i tempi, creduto soprattutto nell’evangelicalismo americano, dove tutti i credenti cristiani ancora in vita, si uniranno con quelli che risorgeranno e incontreranno Dio fra i cieli, più precisamente fra le nuvole, nell’aria. Questa credenza viene dalla Prima Lettera ai Tessalonicesi nella Bibbia, dove l’Apostolo Paolo usa il termine greco harpazo (ἁρπάζω) che significa strappar via o cogliere, quindi spiega che i credenti in Gesù Cristo saranno strappati lontano dalla terra, quindi che saranno nell’aria. Il termine usato per questo grande evento è Rapimento (Rapture).

Questo evento potrebbe accadere in modi diversi, fra cui la Grande Tribolazione, un periodo di cui Gesù ne parla nella Profezia Olivet, un passo biblico che si trova nei vangeli canonici, in Matteo (capitoli 24 e 25), in quello di Marco al capitolo 13 e nel capitolo 21 del vangelo secondo Luca. In questa Piccola Apocalisse, Gesù annuncia tribolazioni che anticiperanno il suo ritorno e la venuta finale del Regno di Dio. Non è chiaro, però, se questi eventi siano già avvenuti, stiano avvenendo o avverranno in futuro. Ma secondo i teorici Dio non lavora sulla stessa scala temporale degli umani e che i segni dell’apocalisse sono iniziati nel Nuovo Testamento e stanno volgendo al termine.

Queste affermazioni apocalittiche provengono dal sito Christianity.com, dove affermano che “io e te abbiamo la straordinaria opportunità non solo di testimoniarlo, ma anche di parteciparvi”.
Wow! Però nel sito non c’è alcuna indicazione su quali siano i segni distinguibili dell’apocalisse (fatta eccezione per quelli più allegorici che conosciamo dall’Apocalisse di Giovanni) e non riportano neppure una sequenza temporale di eventi che potrebbero farci capire che le loro affermazioni siano plausibili. Secondo questa comunità, la venuta di Cristo più di duemila anni fa, era già un segno che Dio stava già iniziando a sistemare le cose e che i miracoli di Gesù, così come gli esorcismi, siano stati segni di una restaurazione del mondo in atto.

Qualche dubbio su questi suoni ce l’abbiamo… voi?

Mancano ancora sei mesi alla fine del 2020… dobbiamo iniziare a preoccuparci? Voi cosa ne pensate?

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