Elon Musk avrà bisogno di 10.000 bombe atomiche per terraformare Marte

Elon Musk avrà bisogno di 10.000 bombe atomiche per terraformare Marte

Il CEO di SpaceX ha risposto all’affermazione secondo cui i suoi piani di terraformazione del Pianeta Rosso sono in gran parte poco pratici

Mentre l’idea di trasformare l’atmosfera ostile di Marte in un ambiente abitabile per gli umani – un processo noto come terraformazione – non sia una novità, Elon Musk ha sollevato le sopracciglia nel 2015 quando ha suggerito che il modo più efficace per realizzare tale impresa sarebbe quello di rilasciare armi termonucleari nelle regioni polari del pianeta nel tentativo di riscaldare l’atmosfera.

Non sorprende che l’idea abbia incontrato un notevole grado di scetticismo, con i critici che hanno sottolineato che un tale metodo avrebbe lasciato Marte saturo di micidiali ricadute nucleari per migliaia di anni.

Alexander Bloshenko, una figura di spicco di Roscosmos, è subentrato nel dibattito mettendo in evidenza in una recente intervista con l’agenzia di stampa russa TASS, quanto sia poco pratica l’idea. Secondo Bloshenko, alcuni piani proposti da SpaceX non possono essere attuati tenendo conto degli sviluppi tecnologici a breve termine. Nonostante questo ostacolo, Musk sembra aver fatto spallucce alla Roscomos con un Tweet nel quale ha ribattuto “Nessun problema!”.

Musk ha in serbo qualche altro stratagemma o la sua risposta era semplicemente sarcastica? Difficilmente il miliardario si è tirato indietro alle sfide.

Sembra che Nuking Mars sia ancora nella lista del magnate di Tesla. Già nel 2015, Musk rivelò al The Late Show With Stephen Colbert la strategia di rendere il Pianeta Rosso più vivibile facendo esplodere delle bombe nucleari sui suoi poli. Le esplosioni emetterebbero enormi quantità di radiazione termica come luce visibile, infrarossa e ultravioletta e vaporizzerebbero una buona parte delle calotte di ghiaccio di Marte, liberando abbastanza vapore acqueo e anidride carbonica – entrambi potenti gas serra – per riscaldare sostanzialmente il pianeta. Musk ha anche affermato che Marte è un “fixer-upper”, una risoluzione qualora il pianeta Terra diventasse un giorno troppo caldo per poterci ancora vivere.

Ad ogni modo, per ora possiamo star tranquilli che non farà esplodere alcuna testata nucleare su Marte.

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