L’enigmatica Fontanella Muta a Catania

L’enigmatica Fontanella Muta a Catania

Una scritta enigmatica ha creato molte suggestive ipotesi e leggende su una fontana molto nota ai catanesi, ma che oggi trova una spiegazione

Per chi abita a Catania o ha visitato il capoluogo siciliano, sa che ci sono moltissime fontane, tutte molto belle e suggestive. Ce n’è una, però, più particolare delle altre, quella che viene chiamata la “Fontanella Muta”. La fontana si trova nel centro storico; percorrendo via Crociferi fino in fondo, ve la troverete sulla sinistra, poco prima dell’ingresso a Villa Cerami, uno dei un palazzi barocchi storici della città. Parrebbe che questa fontana fosse stata costruita per volere da Domenico Rosso, terzo Principe di Cerami. La storia racconta che gli altri governanti della città non ne furono entusiasti e si rifiutarono di dare la concessione al Principe, che fregandosene la fece costruire ugualmente a sue spese.

l’enigmatica Fontana Muta e la sua “misteriosa” incisione

Rispetto a tante altre fontane catanesi, Fontanella Muta è più piccola, con una vasca a forma di conchiglia che richiama anche il Liotru, una figura rappresentante un elefante, già presente nella Fontana dell’Elefante, appunto, che si trova proprio di fronte all’omonimo palazzo.

Per quanto non si sappia quando esattamente fu costruita la statua dell’elefante, il Liotru (noto anche come Diotru) parrebbe che fosse l’appellativo storpiato di Eliodoro, un mago semi-leggendario che fu accusato al tempo, di essere un negromante.

La leggenda racconta che Eliodoro conobbe uno stregone di origine ebraica e che lo iniziò alla magia. Una volta che Eliodoro divenne abile con le pratiche magiche, il suo mentore gli consegnò un manoscritto magico. Eliodoro lo avrebbe letto in una notte propizia in cima ad una colonna per evocare il demonio. Quando il diavolo gli apparve capì di avere un grande potere che non voleva assolutamente perdere e scese a patti col diavolo per avere esauditi alcuni desideri in cambio alla rinuncia delle sua fede cristiana.

Eliodoro divenne quindi un netto oppositore del vescovo di Catania, Leone II il Taumaturgo, il quale lo condannò a morte nel 778 e quindi bruciato vivo nel forum Achelles, dove oggi sorge il Duomo.

Particolare della Fontana dell’Elefante

Tornando alla Fontanella Muta, vi è anche uno stemma litico nobiliare recante una sorta di stella cometa, lo stesso che si può ritrovare anche all’interno della che ritroviamo all’interno di Villa Cerami. La fontanella è nota per la particolare iscrizione che si legge al di sotto dello stemma. Si legge, infatti, “Publico/ Non a Publico/ Hic Publicus” e per molto tempo e molti esperti non è mai stato capito il vero significato. Ecco, perché la Fontanella Muta è nota anche come “fontanella enigmatica”.

Secondo lo storico catanese Santi Correnti (1924 – 2009), come scrive nella sua Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia del 1998, o ad un libro meno recente, Alla Scoperta di Catania del 1968, il Principe Cerami fece incidere quella frase nel 1723 e significa che la Pubblica Fontana (Hic Publicus) era stata costruita proprio con i suoi soldi (Non a Publico), affinché ne potessero beneficiare tutti i cittadini (Publico).

A volte il fondo di verità nei misteri e nelle leggende, è più semplice, seppure meno affascinante, di quello che si possa immaginare.

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