La Casa Maledetta di Aleister Crowley sarà restaurata entro il 2022

La Casa Maledetta di Aleister Crowley sarà restaurata entro il 2022

La casa del famigerato occultista di Loch Ness potrebbe diventare una grande attrazione turistica entro due anni. Vi raccontiamo chi era Crowley e le leggende della sinistra villa che vide coinvolti anche i Led Zeppelin

Non sappiamo se avete mai sentito parlare di Aleister Crowley, quindi facciamo una breve introduzione.

Chi era Aleister Crowley

Aleister Crowley era un occultista noto e controverso. Scrisse molti testi, fondò un suo ordine religioso e progettò una serie di tarocchi che sono ancora usati oggi. Si rivelò un personaggio poco affidabile e anticonvenzionale sotto ogni aspetto e visse la propria vita secondo il suo stesso motto: “Fa ciò che vuoi, così potrai essere”.

Aleister Crowley, nato come Edward Alexander Crowley il 12 ottobre 1875 Lemington Spa, nella contea del Warwickshire, in Inghilterra, aveva dei genitori molto devoti ad una forma di “cristianesimo libero” e anticonformista: la Plymouth Brethren (che tradotto si potrebbe chiamare Assemblea di fratelli), un movimento cristiano evangelico conservatore, nato a Dublino verso la fine del 1820, da cui ha poi avuto origine l’anglicanesimo. Secondo questa dottrina, la Bibbia detiene l’autorità suprema ed è al di sopra di qualsiasi autorità.

Dopo la Malvern School e il Tonbridge College, Crowley ha studiato Scienze naturali al Trinity College di Cambridge. Durante una visita in Svezia, sperimentò una visione che gli cambiò la vita e lo persuase della sua vocazione spirituale, una chiamata che segnò il suo cambiamento, non solo nell’animo, ma anche nel nome: divenne così Aleister Crowley.

Aleister Crowley

La nascita del controverso personaggio

Gli interessi di Crowley combinarono l’erotico e l’esoterico. Ha pubblicato poesie, incluso un volume di versi che un critico descrisse come “il pezzo più disgustoso di erotica in lingua inglese”. Fu anche coinvolto in gruppi segreti come l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata, conosciuto meglio come Golden Dawn. Questo gruppo iniziatico era fondato sulla tradizione della Cabala e fu fondato da tre massoni e membri della Societas Rosicruciana in Anglia (S.R.I.A.).

Nel giro di poco tempo la sua cultura si mescolava sempre più alle varie credenze da cui attingeva, da quelle orientali a quelle degli antichi egizi. La sua sessualità era confusa, ha avuto molti amanti, sia uomini che donne, praticando con loro una sorta di magia sessuale. Crowley ebbe figli, molti dei quali illegittimamente.

Crowley fu un abile scalatore, un notevole cacciatore di selvaggina e un veterano esploratore: India, Messico, Egitto, America… era continuamente in viaggio.

Crowley si definisce profeta

Crowley elaborò una filosofia-culto denominata Thelema, nel quale credeva di essere il profeta della nuova era, quella che definiva l’Eone di Horus, che è comprensibilmente riconducibile all’esperienza spirituale che ebbe con la moglie, Rose Edith, durante il viaggio in Egitto nel 1904. La prima legge di Thelema era: “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L’amore è la legge, amore sotto la volontà”.

Nel 1920 si trasferì in Italia, a Cefalù, in Sicilia, dove stabilì l’Abbazia di Thelema come quartier generale della sua nuova religione. In quel luogo proseguirono studi spirituali e nel 1921 si dichiarò Ipssissimus, oltre gli dei.

Alcuni definirono Aleister Crowley come sommo mago, mistico di primo ordine, eminente occultista, profeta o gran maestro dell’esoterismo. Altri, invece, come ciarlatano, vile individuo, cinico sfruttatore, malato di lussuria o perverso e sadico masochista. Winston Churchill lo definì “il più disgustoso e malvagio individuo di tutto il regno unito”.

Crowley non si fece mancare nulla, neppure le droghe. Sperimentò di tutto fra sesso e droghe; pensate che nel 1923 un inglese morì in circostanze misteriose dopo un rituale durante il quale si diceva che avesse consumato il sangue di un gatto. La stampa britannica e il governo fascista italiano erano ugualmente sconvolti. Crowley fu espulso dalla Sicilia, l’Abbazia fu chiusa e il gruppo si disperse.

Si ridusse in povertà, in disonore e con una tossicodipendenza che lo aveva ridotto a pelle e ossa. Ma nonostante tutto aveva ancora moltissimi seguaci ed era ancora molto richiesto come medium e come mago. Progettò una nuova serie di carte divinatorie di cui ne scrisse ampiamente nel suo Libro di Thoth del 1944. Morì, a Hastings, nel 1947.

La tetra storia della casa di Crowley

Boleskine House, questo è il nome della casa del noto esoterista, situata vicino a Foyers, nella parte sud-est di Loch Ness, in Scozia, costruita nel XVIII secolo in un’area con una lunga storia di eventi particolari che spesso si fondono con le leggenda della stessa.

Boleskine House

La casa si trova vicino ad un cimitero, dove una volta sorgeva una chiesa che andò distrutta nel tempo, bruciata insieme a tutti i fedeli che si erano riuniti in preghiera. Crowley visse nella casa dal 1899 al 1918, poi la abbandonò due anni più tardi e divenne un luogo di culto e pellegrinaggio per gli adepti di Thelema e per i satanisti non laveyani, cioè quelli che sostenevano la Chiesa di Satana fondata nel 1966 a San Francisco (California) da Anton LaVey (1930-1997). Questo pellegrinaggio alimentò una serie di leggende su presunti sacrifici umani e rituali in cui lo stesso Crowley vi avrebbe officiato. Altre leggende narrano di cunicoli sotterranei che porterebbero ad altri antri e passerebbero sotto il cimitero adiacente. Si racconta anche del maggiordomo della casa che tentò di uccidere tutta la sua famiglia in un raptus di follia.

Le strane vicende che accaddero ai Led Zeppelin

Altre sinistre storie nella Boleskine House riguardano i Led Zeppelin, il noto gruppo musicale britannico pioniere dell’hard rock.

Nel 1970 la band stava lavorando al loro terzo album e il chitarrista Jimmy Page acquistò Boleskine House che era in uno stato di completa decadenza per via dell’incendio che aveva fatto crollare parti dell’edificio. Page cercava un luogo tranquillo isolato nella campagna e che fosse vicino a qualche lago e quindi questa villa faceva al caso suo. Quell’atmosfera avrebbe potuto ispirare la band per le prossime canzoni. Page era anche un noto ammiratore delle arti occulte ed è tuttora uno dei maggiori collezionisti degli oggetti di Crowley.
Così Page decise di ristrutturarla e ridarle il look che aveva quando vi abitava Crowley. Così assunse il satanista Charles Pace per dipingere gli stessi simboli magici che c’erano nella casa, basandosi sui murales nell’Abbazia di Thelema in Sicilia. La villa, che si estende tutta su un piano, divenne così per Page, una sorta di luogo di culto dove organizzare riti e strane riunioni segrete.

I Led Zeppelin: da sinistra, Robert Plant, Jimmy Page, John Bonham (1947 – 1980) e John Paul Jones

Da lì a breve iniziarono una serie di strani incidenti a partire dal 4 agosto 1975. Mentre i Led Zeppelin erano in pausa dalle date del tour, la voce della band, Robert Plant, era in viaggio per Rodi, in Grecia, con un’automobile presa a noleggio, assieme alla moglie Maureen Wilson e i figli Carmen e Karac, nell’isola di Rodi, in Grecia. Con loro c’era anche la figlia di Jimmy Page, la piccola Scarlet.

Plant, forse per la velocità o per una distrazione, perse il controllo dell’auto e andò a schiantarsi. Fortunatamente i bambini riportarono solo qualche livido, tranne Scarlet, la figlia di Jimmy Page, che ne uscì incolume. Plant riportò alcune serie ferite, tra cui la frattura del bacino, mentre la moglie era piuttosto grave. Il tour mondiale dei Led Zeppelin fu così annullato. Plant ebbe una lunga convalescenza e riabilitazione, tanto da essere costretto sulla sedia a rotelle. Questo fece ritardare anche l’uscita del successivo album e il relativo tour.

Nel 1976 morì l’amico fotografo di Jimmy Page proprio mentre alloggiava ospite a Boleskine House. Nello stesso anno morirono anche il socio della band Keith Harwoos, la moglie dell’amministratore della tournee e l’ex chitarrista della band, Keith Relf, fulminato da un corto circuito.

L’anno successivo, mentre la band si trovava a New Orleans per esibirsi di fronte a ottantamila fans al Superdrome, il cantante dei Led Zeppelin, Robert Plant venne chiamato al telefono dalla moglie Maureen Wilson che, seriamente preoccupata, gli comunica il malore improvviso del piccolo Karac, figlio della coppia. Dopo due ore una seconda telefonata gli annunciò la morte del figlio a soli 6 anni per un’infezione alle vie respiratorie.

Robert Plant con due dei suoi figli, in braccio il piccolo Karac e accanto Carmen

Il tour venne quindi interrotto. Plant dedicò una canzone al figlio, la bella e struggente All My Love che nel 1979 venne inserita nell’album In Through the Out Door. Cominciò così a circolare la leggenda, infondata, che il piccolo Karac morì a seguito di un rito satanico fuori controllo.

Oltretutto, il chitarrista Jimmy Page era oramai completamente dipendente dall’eroina e il batterista John Bonham aveva seri problemi con l’alcol. Proprio Bonham, viene trovato morto soffocato nel suo stesso vomito, il 25 settembre 1980, mentre era a Boleskine House. Alcuni fans hanno riferito che il giorno del funerale, hanno visto uscire del fumo nero da una finestra della villa . Così iniziò a diffondersi la voce che i rituali eseguiti da Page e amici nella casa dovevano essere la causa delle serie di sciagure che si stavano abbattendo sui Led Zeppelin. Così Page decide di vendere la villa e l’amico Malcolm Dent (1944 – 2011) decise di acquistarla, anche perché piuttosto scettico al paranormale, ma in quella villa gli accaddero fatti insoliti e inquietanti.

Jimmy Page di fronte a Boleskine House negli anni Settanta

Dent sentiva spesso strani rumori nel corridoio e nella grande sala. Si sentiva spesso il suono simile a una lama che taglia un tronco, una asse di legno o qualcosa del genere. Dopo alcune ricerche, Dent scoprì che poteva essere la ghigliottina che giustiziò Lord Lovat, al secolo Simon Fraser (1667 – 1747), noto come “la Volpe”, a capo di un clan dalle innumerevoli faide e dalla caratteristica slealtà. Lord Lovat venne giustiziato a Londra, ma sopra Boleskine c’è un posto chiamato Errogie, proprio al centro delle Highlands scozzesi. Boleskine era quindi il terreno consacrato più vicino a Errogie, dove parte del cimitero era ancora visibile. Probabilmente il corpo del lord poteva essere stato sotterrato proprio in quel cimitero. Ma non fu questo l’avvenimento più strano accaduto a Dent.

Una notte si svegliò sentendo uno strano suono, come quello di un grosso animale che sbuffa, tipo un toro e dei forti rumori battevano contro la porta della camera. Impaurito aprì la porta, ma non c’era nessuno. Richiusa la porta e tornato a letto, il fenomeno andò avanti fino all’alba. Secondo Dent “era il male assoluto!” Anche un altro amico che tempo dopo dormì in quella casa si svegliò in preda al panico affermando di essere stato attaccato da una specie di demone. E di avvenimenti bizzarri e paranormali ce ne sono stati altri, come hanno raccontato chi ha alloggiato alla villa; ad esempio le sedie che cambiavano posto, le porte che si aprivano e si chiudevano senza motivo e i tappeti che trovavano arrotolati la mattina.

Gli incendi che distrussero Boleskine House

Negli anni successivi Boleskine House divenne prima un Bed & Breakfast e infine di nuovo un’abitazione privata, acquistata nel 1992 per £ 250.000 sterline da Ronald e Annette MacGillivray, seppur la trovarono in pessime condizioni. I MacGillivray non erano credenti e Ronald non voleva assolutamente sentire storie che riguardavano l’occulto o il passato di Crowley nella villa. Durante la loro occupazione, non hanno mai riferito di insoliti fenomeni, anzi, si trovarono benissimo. Dopo la morte di Ronald MacGillivray nel 2002, la proprietà fu messa di nuovo in vendita nel 2009. Venne acquistata per adibirla a casa vacanze, ma prima dell’apertura, Boleskine House andò in fumo.

I due incendi che distrussero Boleskine House
ph. Boleskine House Fondation

Da allora fu disabitata e verso le 13.40 del 23 dicembre 2015, un automobilista che stra percorrendo la A82 che si trova nella parte più bassa della collina, riferì di aver visto fiamme e fumo provenire dalla Boleskine House. Quando i vigili del fuoco arrivarono sul luogo si trovarono di fronte un grande incendio con fiamme alte fino a sei metri e gran parte della villa era già andata distrutta. Quando la compagna del proprietario della casa, tornò con la figlia dal paese dove erano scese per acquisti, trovarono la casa distrutta. Non ci furono vittime perché nessuno alloggiava ancora nell’edificio, altrimenti sarebbe stata una tragedia.

La proprietà fu di nuovo messa nel mercato a £ 500.000 nell’aprile del 2019 e il 31 luglio dello stesso anno andò nuovamente a fuoco e si distrusse quello che era rimasto dal precedente incendio; questa volta si teme che sia stato un incendio doloso.

Le rovine di Boleskine House

Quando si credeva che Boleskine House sarebbe andata distrutta per sempre, la proprietà è stata acquistata dalla società SCIO (Scottish Charitable Incorporated Organisation) che ha costituito la Boleskine House Foundation, un’organizzazione no-profit per ripristinare e mantenere la proprietà con l’obiettivo di conservazione storica.

Negli ultimi mesi sono stati fatti sforzi per rimuovere le macerie dall’interno della casa e ora i proprietari, Keith e Kyra Readdy, hanno fornito un aggiornamento sul lavoro, affermando che i prossimi passi saranno per riparare e ripristinare la pietra di granito e sostituire il tetto dell’edificio. I lavori sono già iniziati nel dicembre 2019 per poi essere sospesi per via dell’emergenza Coronavirus. Quindi riprenderanno quest’inverno fino alla primavera del 2021, sperando di ultimare l’arredamento e gli allestimenti entro la primavera del 2022. Fra i lavori di restauro c’è la Grande Loggia, che prima di essere trasformata da Crowley, era una grande sala dedicata alla caccia georgiana, dove gli attuali proprietari, ora vorrebbero adibirla in sala da pranzo e biblioteca con i libri del passato che erano nella casa.

Tornerà ad essere un’attrazione turistica o luogo di pellegrinaggio per seguaci di Crowley? Oppure la maledizione di Boleskine House continuerà a perseguitare la stessa proprietà e chi vi entrerà?
Voi cosa ne pensate?

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